Museo Civico di Storia Naturale di Jesolo
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Istituzione
Contenuti museali
Didattica Naturalistica
Didattica e Museo
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Contenuti museali e sezioni tematiche

Il Civico Museo di Storia Naturale di Jesolo, fin dalla sua istituzione ha visto un’impostazione espositiva caratterizzata da distinte e tematiche sezioni museali così riassumibili:

I) Sezione geologica e geomorfologica del Litorale Veneto;

II) Sezione zoologica: uccelli, mammiferi, pesci, molluschi, anfibi e rettili;

III) Sezione botanica;

IV) Sezione di biologia marina e acque interne;

V) Sezione sulla biodiversità;

VI) Sezione osteologica;

VII) Sezione dedicata alla civiltà e artigianato vallivo dell’Alto Adriatico;

VIII) Biblioteca ed emeroteca naturalistico – scientifica.

I) Sezione geologica e geomorfologica del Litorale Veneto
Nell’ingresso del museo sono stati ideati e predisposti una serie di poster descrittivi che introducono, con una semplice chiave di lettura, i più elementari aspetti che hanno geologicamente configurato la formazione ed evoluzione del litorale della Regione Veneto e regioni limitrofe.
Numerose, non comuni immagini satellitari riprese dallo spazio, a ottocento km. di distanza, consentono una visualizzazione generale dell’Italia o più nel dettaglio delle aree geografiche di maggiore interesse territoriale. Questa impostazione consente un semplice approccio interattivo con gli alunni di ogni livello e grado, rivolto a consentire lo sviluppo, di un’anche se sintetica lezione, sulle fasi che hanno caratterizzato i mutamenti geologici dal Pliocene, al Quaternario, sino ai giorni d’oggi. Ben evidenziati sono gli aspetti legati all’apporto di sedimenti del fiume Po e di altri fiumi padani, verso il mare, influenzati dagli aspetti meteorologici e climatici;

II) Sezione zoologica: uccelli, mammiferi, pesci, molluschi, anfibi e rettili
La sezione zoologica va certamente considerata tra quelle di maggior rilevanza sia per l’origine storica che per la mole dei reperti in essa contenuti e quindi per la sua completezza sistematica.
Questa sezione è composta da diverse raccolte e donazioni:
- In primis, una parte della ex collezione di Casa Savoia, ex collezione Carlo Bajnotti (1868-1943), ex collezione Cav. Nan Alberto (1892-1980);
- Ex collezione Rag. Caggiano Raffaele (1942-1999) e attuali raccolte zoologiche Fam. Basso. Collezioni o raccolte che ammontano a 2841 (duemilaottocentoquarantuno) reperti montati, in pelle o in liquido conservativo per studio (di uccelli, uova, mammiferi, rettili e anfibi);
- Ex collezione e donazione Comandante Pietro Sassaro (1901-1996), ora di proprietà Città di Jesolo, che consta di 1374 (milletrecentosettantaquattro) esemplari montati e inventariati (uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci);
Queste raccolte zoologiche, va ribadito, sono da ritenersi di notevole importanza storica, in quanto risalenti ad un lasso di tempo e spazio che va dal 1878 al 1979. Trattasi di collezioni che furono esaminate e motivo di studio nonché di citazione da parte di coloro che possiamo definire i padri dell’ornitologia italiana, alcuni di questi reperti furono omologati e censiti tra le prime segnalazioni italiane, tutti i reperti sono correlati di una notevole mole di dati morfologici nonché citazioni bibliografiche che costituiscono un'importante banca dati scientifica.
Proprio per la riconosciuta importanza di questi reperti il Ministero dell’Università, Ricerca Scientifica e Tecnologica, unitamente ad altri enti pubblici e fondazioni, hanno negli anni stanziato contributi al fine di garantirne un’equa valorizzazione e conservazione. Per la fruizione ed uso didattico - propedeutico di questo prezioso materiale zoologico, sia l’Università di Firenze, Facoltà di Agraria, Corso di Laurea di Tutela e Gestione delle Risorse Faunistiche, che l’Università di Ferrara, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, già a suo tempo stipularono convenzioni al fine di usufruirne per usi formativi universitari.
Attualmente, sui reperti più preziosi sono tuttora in corso interventi di manutenzione o restauro rivolti al loro inserimento in diorami espositivi.
E’ in fase realizzativa un catalogo sia cartaceo che informatico che raccolga tutte le informazioni disponibili;


III) Sezione botanica
Tale sezione consta di 4.278 campioni botanici donati al Comune di Jesolo da:

- Sig. Sergio Chiesa, già Curatore dell’Orto Botanico dell’Università di Padova
- Dott. Bruno Saran, macrobiologo

L’importanza di questo erbario sta nel fatto che molte di queste campionature sono il frutto di tesi di laurea sperimentali svoltesi negli anni ‘50-’60 in ambienti dunali o retrodunali del litorale della Provincia di Venezia, interessati dal Comune di Cavallino - Treporti, Jesolo, Eraclea e Caorle, biotopi oggigiorno scomparsi o gravemente alterati dalla cementificazione o mutamenti ambientali. Trattasi pertanto di testimonianze botaniche di primaria e rara importanza. Anche di questa sezione è in fase realizzativa un catalogo sia cartaceo che informatico;

IV) Sezione di Biologia Marina e acque interne
Questa sezione consta di 1577 (millecinquecentosettantasette) reperti tra molluschi, pesci, crostacei ed echinodermi. E’ l’unica sezione museale di recente costituzione per ciò che concerne la raccolta e conservazione dei suoi reperti. Espressamente voluta e creata dall’Esimio Prof. Pietro Parenzan (1902 - 1992), speleologo, malacologo e biologo marino di fama internazionale, Direttore e fondatore della Stazione di Biologia Marina di Porto Cesareo (LE) e del Museo del Sottosuolo di Taranto. Nel 1981 coinvolse e costituì un gruppo di giovani ricercatori, che nella Penisola Salentina si adoperarono nel monitoraggio e catalogazione di reperti scentifici. Sotto la sua autorevole supervisione, tutto il materiale fu oggetto di approfonditi studi riferiti soprattutto al materiale spiaggiato. Questa sezione fu il fondamento di numerose ricerche universitarie con decine di tesi e studi sperimentali.


V) Sezione della biodiversità

Questa sezione museale, recentemente ideata e progettata, è in fase, anche se avanzata, di allestimento.
La biodiversità è stata ed è argomento in questi ultimi anni di grande attualità, proprio perché per biodiversità si vanno ad intendere quelle miriadi di diversificazioni e allo stesso tempo connubi che nel senso più ampio l’ambiente dell’intero emisfero terrestre oggigiorno ci presenta, con il suo mondo animale e vegetale e i suoi adattamenti alle condizioni climatiche dovuti ai diversi poli e paralleli terrestri, il tutto da sempre, fortemente condizionato dall’evoluzione. La struttura di un uccello o di un mammifero, caratterizzata dal loro becco, zampe, artigli o le diverse formule dentarie stanno a testimoniare il costante sforzo di adattamento di ogni forma di vita all’ambiente, elemento da cui trarre quotidianamente le risorse vitali di sostentamento o atte alla loro riproduzione e conseguentemente alla continuazione della propria specie.
Proprio per consentire alle scolaresche di ogni livello e grado, ma anche al vasto pubblico di visitatori la possibilità di comprendere questi meccanismi che stanno alla base della vita sulla Terra, si è andati a realizzare una decina di micro diorami. Per diorami si devono intendere quelle ricostruzioni, anche se in scala, degli ambienti più particolareggiati e suggestivi del nostro territorio, su cui sono state collocate le diverse specie e famiglie di uccelli e mammiferi. Questi micro diorami sono stati volutamente realizzati in dimensioni ridotte 2 X 1 m. e con dei particolari materiali che, proprio per la loro leggerezza e limitato spazio d’ingombro, ne consentono il loro agevole trasporto e utilizzo per esigenze didattico – propedeutiche o espositive presso altre strutture, pubbliche o private. In questa sezione sono raccolte anche alcune preparazioni tassidermiche di esemplari affetti da anomalie di colorazione o mostruosità teratologiche, tutti i reperti inseriti nei diorami o nelle vetrine di questa sezione sono il risultato anche di mirati restauri e pertanto il frutto del recupero di antichi, storici reperti.
Questa sezione museale dispone come corredo di numerosi poster descrittivi che ben illustrano tutti quegli aspetti da ritenersi di prioritaria rilevanza nella biodiversità.

VI) Sezione osteologia

Questa sezione museale è stata giudicata tra le più importanti a livello europeo, grazie alla sua completezza soprattutto per ciò che concerne l’avifauna paleartica. Consta di 2342 scheletri smontati. Questo tipo di materiale si pone in un’ottica di notevole importanza scientifica per ogni possibile esigenza riferita alla classificazione per confronto di reperti paleontologici.
Negli ultimi venticinque anni ne hanno usufruito, per specialistiche consultazioni, i maggiori istituti nazionali ed internazionali, anche da questa collezione sono state tratte importanti considerazioni e indagini conoscitive per la conferma o determinazione di nuove sottospecie;

VII) Sezione dedicata alla civiltà e artigianato vallivo dell’Alto Adriatico

Questa sezione museale, unica nel suo genere in Europa, sia per entità che storicità, consta di circa 10.000 (diecimila) oggetti lignei, ossei, metallici o di altri materiali poveri. Notevole è la mole cartacea che documenta e valorizza l’evoluzione dell’artigianato e della cultura ittico – venatoria, riferita alle popolazioni che abitavano le zone umide lungo il litorale dell’Alto Adriatico o peninsulare.
In questa sezione museale è anche documentato lo sviluppo delle normative e delle risorse del territorio negli ultimi due secoli. Vengono così a conservarsi rare testimonianze legate alla civiltà contadina, ruralità e attività venatoria. Parte di questo materiale è stabilmente esposto in una sala museale. Mentre quella restante è stata organizzata in modo da consentirne un utilizzo itinerante a mezzo mostre, al fine di permetterne una visione e consultazione in strutture o contenitori esterni al museo

VII) Biblioteca ed emeroteca naturalistico – scientifica.

Questa sezione museale vede raccolta e catalogata un’importante biblioteca ed emeroteca a specifico indirizzo faunistico – scientifico e venatorio, è da ritenersi unica nel suo genere e tipologia per la mole di materiale raccolto, oltre 20.500 (ventimilacinquecento) tra volumi, estratti e riviste, preziosi manoscritti, documenti cartacei e fotografici di rilevante importanza. Questa biblioteca privata, catalogata per materie quali Botanica, Zoologia, Ornitologia, Erpetologia, Mammologia, Biologia marina e Acque Interne, Zootecnia, Etologia, Museologia scientifica, Mineralogia, Astronomia, Narrativa naturalistico – venatoria, messa a disposizione per usi didattico – propedeutici al museo dalla Fam. Basso, vede la costante consultazione da parte di studiosi e autorevoli bibliofili. Negli anni, intorno ad essa, si è raccolta un’ingente quantità di appassionati a tal punto da consentire già nel 1998 la costituzione di un evento definito poi “Raduno Nazionale Mostra Scambio del Libro, Rivista, Cartoline, Stampe ecc., ecc., oggi giunto alla sua ottava edizione. Evento che vede il conferimento di premi letterari e la presentazione di nuove pubblicazioni (vedi voce Eventi).

 
 
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